l'ingegnere

ingegnere

 

    Io, in realtà, nasco ingegnere... c'è chi nasce pittore, chi scrittore, chi ha l'inclinazione per la moda, chi per le relazioni umane. Io ho sempre avuto inclinazione per la meccanica e per i meccanismi. In me l'impulso primordiale che spinge l'uomo a smontare gli oggetti per vedere come funzionano è stato forte da sempre. Come funziona? Come si fa? queste le domande che mi hanno sempre accompagnato e che mi hanno spinto a frequentare un istituto tecnico prima e l'università poi.

    Ma all'epoca dell'università questa foga di conoscenza era già scemata, per lasciare il posto ad altri interessi ed altre attività... cionondimeno la spinta iniziale mi ha portato a diventare ingegnere nel 1996, con una tesi che non interessava a nessuno tranne che a me e che si articolava sul tema dell'acustica, riflesso del mio forte coinvolgimento dell'epoca nel mondo della musica. Il titolo (altisonante) è "Sviluppo di un metodo per la determinazione sperimentale del coefficiente di diffusione acustica di una superficie" e, risultati (disastrosi) a parte, comprende una interessantissima parte introduttiva di fondamenti di acustica ambientale che potrà conciliare il riposo anche agli insonni cronici.

    Attualmente la mia laurea mi ha consentito di intrufolarmi in qualità di progettista in un'azienda che realizza macchine per l'imballaggio, ma il mio sogno è creare una piccola officina in garage per montare e smontare vecchie moto e vespe e capire finalmente come funzionano...